
Regia di Carlos Alsina

(LOCANDINA)
(con Giuseppe Valenti)
(FOTO DI SCENA)
Raccontare una storia - dice Alsina - è per me una meravigliosa opportunità per appropriarmi del tempo. Nei caldi pomeriggi della mia infanzia, mia nonna aveva il potere di sfumare i confini tra "il paese reale" e quello "fantastico", racccontandomi storie concepite in immagini che mi coprivano, mi avvolgevano... volavano... volavano con me mentre il sonno finiva per cancellare le differenze... Se io potessi, adesso, ricreare quella profonda essenzialità, condividendola con il pubblico, credo che mi sentirei felice.
E' in questa chiave semplice e spoglia che ho cercato di mettere in scena questa versione del racconto "I musicanti di Brema" dei fratelli Grimm.
Un solo attore sul palcoscenico. Niente di più che il suo corpo, le sue azioni, la sua voce e la sua anima che tentano di raggiungere quello che, forse, sviluppati computers e sofisticate scenografie non possono ancora raggiungere: quella calda e irripetibile vicinanza di un essere umano che racconta qualcosa, un altro che ascolta e l'immaginazione che vola... vola... vola... senza tempo... e senza confini...
RASSEGNA STAMPA
Giuseppe Valenti, nei panni del raccontastorie, trascina bambini e ragazzi nella fiaba dei fratelli Grimm, a seguito dell'asino, del cane e del gallo che fuggono dai loro rispettivi padroni per andare all'avventura.
L'esuberante attore riesce, grazie anche alla precisa regia di Alsina, a farci vedere, sentire, e quasi toccare i quattro animali musicisti e a coinvolgere grandi e piccini.
(Corriere del Ticino 1992)